Il Congresso

Fire Safety Engineering (F.S.E): che cos’è?

La sicurezza dagli effetti dell’incendio, per la vita umana ed i beni, è notoriamente problema complesso.

L’incendio di per sé è fenomeno complesso e a maggior ragione i suoi effetti su persone e cose.

Ricercatori di tutto il mondo, a partire dai primi anni del dopoguerra, hanno condotto studi teorici e sperimentali finalizzati a comprendere le caratteristiche dell’incendio e i fenomeni ad esso correlati.

L’approccio scientifico è infatti l’unica metodologia valida per affrontare problemi di tale natura.

I principi scientifici su cui si fonda e i metodi dell’ingegneria fanno della Fire Safety Engineering lo strumento efficiente ed efficace per la sicurezza di persone e cose.

Il raggiungimento degli obiettivi di sicurezza potrà essere ottenuto in modi diversi privilegiando soluzioni a minor costo.

Diversamente del metodo prescrittivo, che stabilisce come deve essere costruito un edificio senza specificarne gli obbiettivi – fai questo, fai quello e non fare domande – (do this, do that and don’t ask any questions), il metodo prestazionale, proprio della F.S.E., stabilisce gli obiettivi ed ottimizza le soluzioni anche in relazione ai costi.

Obiettivi della conferenza

  • far comprendere che la F.S.E. è l’unico approccio fondato su basi scientifiche per lo studio del fenomeno incendio e degli effetti su persone e cose;
  • far comprendere che la F.S.E. non può non basarsi su conoscenze chimico-fisiche-matematiche (ma anche su altre scienze come psicologia e fisiologia quando l’oggetto di indagine è il comportamento umano);
  • far comprendere che la F.S.E. in Italia è poco diffusa e ancor meno valorizzata, pur essendo lo strumento per eccellenza per affrontare e risolvere le problematiche dell’incendio;
  • permettere, finalmente anche in Italia, un confronto di alto livello su tematiche scientifiche ignorate dalle università italiane.

A chi si rivolge

Agli ingegneri che si occupano di progettazioni che prevedono la protezione dell’incendio, ai tecnici che si occupano di prevenzione incendi, ai tecnici degli uffici istituzionali, ai docenti universitari e ai loro studenti, nonché a tutti coloro per i quali misurazioni e calcoli, debitamente giustificati, sono ritenuti strumenti più affidabili, nell’affrontare i problemi di sicurezza contro l’incendio, dei ‘’numeri magici‘’ troppo spesso presenti nelle norme.